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Scoprire la Val di Viù

cammina cammina per la val di Viù

Un po’ di storia

Pare che le prime popolazioni che insediarono la valle furono di origine ligure fuse di seguito con gruppi celti. Le loro attività principali erano pastorali , a conferma di questo ci furono dei ritrovamenti nella zona di Versino a Viù : ciottoli con incisioni ,lame di selce e asce di pietra . A Malciaussia fu ritrovata invece un ‘ arma di bronzo. Singolare anche il ritrovamento sopra Usseglio della famosa “druida di Malciaussia” una figura umana scolpita su pietra ollare sulla quale diverse interpretazioni degli studiosi la danno come sacerdotessa celtica o come figura di San Bernardo. Essa viene portata nella cappella del santo solo il 20 di agosto per la processione.

Dell’ epoca romana invece esistono l’ ara  di Ercole a Usseglio posta nell’ antica chiesa , l’ ara di Giove a Piazzette , anch' essa presente nella chiesetta e la costruzione della famosa strada che valicava le  Alpi attraverso i colli Autaret e Arnas Quest’ ultima usata anche da Annibale.

Partendo da Viù per salire fino Malciaussia si possono osservare diverse costruzioni che raccontano la storia della valle nelle diverse epoche:

Viù : La chiesa parrocchiale dedicata a San Martino , ricostruita nel 1781 è la più ampia delle Valli di Lanzo e il vicino Oratorio ha pregevoli dipinti di Fino , pittore locale.

Versino : Il palazzo Coatto soggiorno dei duchi di Savoia e la chiesetta di Maria Vergine costruita dove si erigeva il castello ceduto ai francesi del maresciallo Cossè de Brissac

Forno di Lemie  : il vecchio ponte costruito nel 1477 è uno dei più caratteristici delle Valli , sormontato da un’ edicola dedicata alla Vergine ,le sue pareti affrescate non sono più leggibili. La chiesetta di San Giulio, fatta costruire dalla famiglia Goffi che gestiva miniere e fucine. Gli affreschi sono di notevole pregio e l’ altare è rappresentato da una Vergine con il Bambino che tiene un  uccellino dalla coda. È presente anche un ritratto dei fratelli Goffi.

Colle Colombardo : il santuario della Madonna degli Angeli  costruita nel 1870 su una cappella datata 1707 (se ne conserva ancora la pietra di fondazione con incisa la scritta “ex-voto G.B.G.1705”)

Lemie  : La chiesa dedicata a San Michele costruita nel fine Seicento con affreschi del pittore Fino. L ‘ Ospizio del Cottolengo che conserva affreschi del 1546 . La  Cappella della Santa Sindone costruita verso il XVII secolo che secondo gli studiosi conservava degli affreschi ora non più visibili e testimonianza della tesi del passaggio della Sindone in Val di Viù nel 1578 , quando Emanuele Filiberto la trasferì da Chambery . In frazione Chiandusseglio il santuario della Madonna degli Olmetti , costruito nel 1721 su un pilone votivo (conservato nella parete che divide la cappella dalla sacrestia) e che deve il nome ai numerosi olmi che circondavano il portico,

Piazzette : Accanto alla chiesa è collocata , la già citata stele , consacrata a Giove da un veterano delle legioni di Roma . La Stele fu ritrovata nel 1850 vicino alla cappella di San Desiderio poco sopra l’ abitato.

Usseglio : La Chiesa parrocchiale costruita nel XI / XII secolo e consacrata nel 1769 conserva accanto alla porta di ingresso la stele dedicata a Ercole trovata a Bellacomba sulla antica via romana per il col d’ Arnas

Crot : Di fronte alle case della borgata sorge un basso edificio chiamato “la Fabbrica” dove un tempo veniva lavorato il cobalto che si estraeva sull’ alto della montagna

Lago di Malciaussia : Sul pianoro del lago e al Pian Sulé sono visibili ancora i bunker  militari e verso l’ Autaret i fili spinati e le reti usati nella seconda guerra mondiale. Per il sentiero che porta alla Croce di Ferro si sfrutta una vecchia mulattiera militare mentre per Colle d’ Autaret è ben visibile il tracciato dell’ epoca romana.